La vita e le opere
(dal 1990 al 2000)

Gli anni novanta sono segnati dall'assidua frequentazione del poeta Mario Lunetta.

Nel novembre del 1990, ritorna a Palermo con la personale Millenovecentonovanta alla galleria Esca Viva. In occasione di questa mostra, il critico Fulvio Abbate rimarca la coerenza estetica dell'artista, ribadendo che "...la pittura di Samonà ha mantenuto le ragioni e la forza di sempre... saldamente radicata nella tradizione del Moderno, seguendo ancor di più la direttrice progettuale che ha il suo fulcro nella poetica del colore...".

Nel 1991, partecipa alla collettiva Sicilia Mito e Realtà allestita al Museo Pepoli di Trapani.

Nel 1992, partecipa all'importante mostra collettiva d'arte astratta Concentrazione, che si tiene nella chiesa di San Filippo Neri di Torino nell'ambito del progetto Dioce.

Nel 1993, prende parte a due importanti collettive: Art e Tabac, allestita a Palazzo Ruspoli a Roma, e Dipinti sculture grafica contemporanea, Artisti per la vita, allestita a Palazzo Lazzarini a Pesaro.

Nel 1995, si tiene una sua personale alla Residenza di Ripetta di Roma. Partecipa alla collettiva Guepiere.

Nel 1996, partecipa ai contributi artistici in occasione della Giornata mondiale di lotta contro I'AIDS, nell'ambito del progetto HIV/SDS - la sindrome della solidarietà, inserito nel programma Le nuove città ai Teatri dell'Ospedale Forlanini di Roma. In quello stesso anno, il MUSIS (Museo Della Scienza E Della Informazione Scientifica A Roma) gli dedica il convegno Buchi neri e pulsazioni cromatiche: la fisica nella pittura, al quale egli prende parte insieme al chimico Luigi Campanella, al fisico Marcello Beneventano, alla storica dell'arte Simonetta Lux, alla professoressa d'estetica Giusi Letizia Rapisarda Tafuri, alla critica d'arte Toni Maraini, al professor Antonio Bianconi e alla professoressa Francesca Borruso.

Nel 1997, il MUSIS organizza l'evento Alchimia della luce, in occasione del quale viene proposto un prototipo di emittente luminosa in correlazione con una immagine pittorica realizzata da Samonà, In estate, si tiene una sua personale a Villa Catalfano di Cefalú

Nel 1998, il MUSIS organizza la sua mostra personale Pupino Samonà a Castel Gandolfo.

Fra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio, si interessa alle possibili applicazioni delle tecnologie informatiche alla sua pittura, perseguendo il fine di uscire dalla stretta bidimensionalità della superficie pittorica e di sfruttare le potenzialità dello spazio virtuale creato dal computer, per giungere così alla elaborazione di una serie di sviluppi tridimensionali delle sue predilette immagini astrali.