BRUNO PIATTELLI

Samoną, Presentazione Catalogo Mostra Bazaar dei Pianellari, Roma, 12-27 maggio 1981


Se mai fosse ancora necessario dimostrare l'incongruenza della validitą artistica o professionale alla condizione di far parte di una catalogazione č certo che Samoną tronca il discorso.

L’espressione del segno, lo studio continuo e costante, il rinnovamento delle angolazioni del suo lavoro, che pure ha una radice chiara come le luci che sprigionano dalle opere, eliminano ogni possibile sospetto di appartenenza.

E’ proprio dall'analisi delle "sue luci", ora che si tratti dei suoi cerchi neri, ora delle infrazioni solari attraversanti la natura, che la ricerca ci dice della sua libertą.

Sofferta fino alla paralisi - conosciamo i suoi lunghi silenzi - per poi riesplodere, controllata da una tecnica vieppił maturata, questa libertą lo porta a realizzare, solo, opere ciclopiche con un supporto di spirito, ideologia e rappresentazione unico, e poi a mischiarsi, con entusiasmo, con gli artigiani pił semplici e disincantati quasi a volersi sentire di pari misura.

La rappresentazione dei suoi "soli", sfolgoranti o coperti, denunciano l'animo esuberante e introverso della mediterraneitą di Samoną, quasi lo spogliano del velo e dell'enigma dietro i quali indugia ogni artista.

Quel velo che in occasione di questa esposizione č materializzata dagli chiffon e dai voile usati per trasferirvi l'enigma delle sue coloritą trasparenti.