GUY BURN

Presentazione alla Mostra alla Molton Gallery, Londra, 1962


Queste immagini, lucide e brutali, delle eclissi solari hanno l'autentica aura della desolazione che fa lamentare gli animali e tremare gli uomini quando l'ombra della luna invade la terra avanzando nella loro direzione. SamonÓ ha rinunciato al suo precedente stile astrale, dove le sfere erano come perdute nell'immenso e dove scorci di dirupi lunari davano il senso della materia solida, a compensare uno spazio che dava le vertigini. Queste non sono pi¨ immagini che ricordano una visita al planetario, ma figure ipnotiche dove il cerchio Ŕ visto enormemente accresciuto, a volte fino a invadere e superare i margini.

L'energia luminosa sembra pulsare in ombre scure in sintonia con le immagini, mentre la dilatazione e la contrazione visuale colpiscono i sensi di chi guarda e, se l'osservazione prosegue, provocano senso di vertigine, un effetto fluttuante che invita a chiudere gli occhi per ricevere sulla retina l'immagine opposta.

E’ la ricerca dell'assoluto, l'alchimista che lavora per trasformare il piombo in oro. Per citare Jung: "Il disegno del cerchio incantato raccoglie un antico e magico significato cui si affida chi ha scopi originali e segreti ... uomini del lontano passato che hanno fatto ricorso a ci˛ per delimitare spazi sacri e inviolabili".